L'iperammortamento 2026-2028: nuova opportunità per le imprese

Requisiti, aliquote e peculiarità della nuova agevolazione introdotta dalla Legge di bilancio 2026

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Possono accedere tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione o dal settore di attività, con alcune esclusioni limitatamente ai soggetti che determinano il reddito con criteri forfetari, che sono sistematicamente in perdita fiscale o che rientrano in una delle casistiche previste dal comma 428.

Gli investimenti agevolati rientrano in tre categorie principali:

- investimenti in beni materiali 4.0 ossia quelli ricompresi all’allegato IV annesso alla legge di Bilancio 2026, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;

- investimenti in beni immateriali, quali software e sistemi digitali, ricompresi all’allegato V annesso alla legge di Bilancio 2026, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;

- investimenti in beni materiali nuovi finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo, anche a distanza, di cui all’articolo 30, comma 1, lettera a), numero 2), del Dlgs 199/2021, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta.

Le aliquote dell’iperammortamento sono le seguenti:

- maggiorazione del 180% per investimenti fino a 2,5 milioni €;

- maggiorazione del 100% per investimenti fino a 10 milioni €;

- maggiorazione del 50% per investimenti fino a 20 milioni €.

Resta tuttavia esclusa la possibilità di cumulo con il credito d’imposta Transizione 4.0 per i medesimi investimenti.

In particolare, gli investimenti in beni 4.0 prenotati entro il 31 dicembre 2025 e completati entro il 30 giugno 2026 non possono beneficiare contemporaneamente di entrambe le agevolazioni, dovendo pertanto essere assoggettati a un’unica disciplina incentivante.

Questo produce riflessi interessanti che vanno valutati attentamente ai fini di un’efficace pianificazione fiscale soprattutto con riferimento agli investimenti effettuati nel 2025 che non sono stati ancora completati e che rientrano nell’agevolazione del credito d’imposta 4.0.

Nonostante ciò è indubbio il fatto che il nuovo iperammortamento è oggi uno strumento chiave per innovare in ottica Industria 4.0, ridurre la pressione fiscale delle imprese ed investire in energia e sostenibilità.

Con la Legge di Bilancio 2026 è tornato l’iperammortamento, uno degli strumenti fiscali più importanti al fine di incentivare gli investimenti delle imprese.

L’iperammortamento consiste in un’agevolazione che consente di aumentare il valore fiscale dei beni acquistati e, conseguentemente, di portare in deduzione quote di ammortamento maggiorate riducendo la pressione fiscale, ai fini delle imposte dirette.

L’incentivo vale per gli investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.